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Lezione 7 Le decorazioni floreali

I fiori possiedono un significato specifico.
La camelia: simbolo dell’eleganza maison di moda Coco Chanel. Esprime bellezza e superiorità non esibita.
Arancia: il suo significato è di buon augurio ed ha origine in Cina. Nell’immaginario sono i fiori della sposa e per la religione cattolica simbolo di purezza.
Viola: la sua corolla si inchina davanti al sole, per questo motivo è simbolo di pudore e modestia.
Lillá: bianco è indice positivo di ingenuità. Viola è simbolo di innamoramento.
Rosa: da sempre considerata la regina dei fiori. Il suo significato cambia in base al colore:
Arancione: simboleggia il fascino.
Bianca: l’amore puro.
Rosa: l’affetto.
Rossa: passione d’amore.
Corallo: desiderio.
Gialla: gelosia e declino amoroso.
Pesca: amore segreto.
Nella scelta delle decorazioni floreali va considerato lo stile generale delle nozze e l’abito da sposa. Nella scelta del tipo dei fiori consideriamo invece le stagioni. Per dare maggiore risalto si usa inserire frutta e piante verdi nelle decorazioni floreali. Scegliere i fiori di stagione garantisce maggiore durata e freschezza nelle decorazioni. Il Wedding planner e il decoratore floreale dovranno considerare lo stile della Chiesa per realizzare il progetto di decorazione degli sposi.
Il progetto floreale: deve considerare le architetture interne ed esterne della chiesa. Deve coniugare l’effetto della navata centrale che sarà percorso della sposa. Lo stile antico o moderno della struttura. Con la sacralità e rispetto del luogo.
Istallazione di base del progetto floreale sono: una composizione maggiore sull’altare, decorazione nelle zone del: coro, ingresso e banchi degli invitati. Due composizioni minori sulle balaustre. Le composizioni andranno armonizzate con il tipo di illuminazione scelto per l’evento. Cappelle piccole andranno decorate in maniera equilibrata e discreta, basiliche più grandi impongono decorazioni più vistose proporzionate.
Lo stile della Chiesa va sempre rispettato: una chiesa normanna o romanica avrà decorazioni essenziali e raffinate.
Una chiesa barocca impone decorazioni più romantiche e suggestive, mentre strutture moderne danno la possibilità di sperimentare soluzioni più creative.
Nel rito in municipio: una composizione principale, ai piedi del tavolo degli sposi. Altre due composizioni minori, ai lati degli sposi.
Ulteriore decorazione: va predisposta la decorazione all’ingresso. Preparare dei mazzetti da offrire alle signore all’uscita o all’ingresso alla cerimonia. Gli spazi da decorare saranno quindi: viale di accesso e ingresso location, viale d’ingresso, salone che precede la sala banchetto, tavola di sposi e invitati, tavoli del buffet, dolci e bevande, terrazza o spazi per il ballo.
Per pasti serviti al tavolo:
Evitare centro tavola troppo alti che impediscono la conversazione, non tralasciare la ricercatezza dei tovaglioli, posate, bicchieri, piatti, tutte le decorazioni devono richiamare lo stile adottato in chiesa e per il bouquet , le decorazioni dei singoli tavoli devono essere non invasive e proporzionate al tavolo.
Negli ultimi anni si usa scegliere un colore che sia da “fil rouge” per tutte le decorazioni:
tonalità fredde, adatta ad ambienti piccoli, per ampliare il volume. Toni caldi: rendono gli spazi più raccolti ed intimi, si addicono alla stagione estiva.
Toni del verde: adatti ad atmosfere di campagna più bucoliche.
Se si sceglierà un colore guida per l’evento, questo sarà riproposto con armonia in tutte le decorazioni gli addobbi realizzati.

Lezione 6 La scelta della location

La location rappresenta la scena dove si svolgerà la cerimonia; é il momento augurale condiviso tra amici e parenti. Fondamentale prenotare con largo anticipo. Evitare location troppo distanti dal luogo della celebrazione, in casi del genere, predisponete delle mappe da distribuire agli invitati per raggiungere la Verificare la disponibilità dei parcheggi.

Villa e dimore antiche: in genere selezionate per matrimoni raffinati, classici ed eleganti. Spesso i proprietari possono fornire servizio di Catering o banqueting.

Palazzo storico: spesso adatto per cerimonie che si svolgono in inverno perché dispone di ampi spazi al chiuso e non è in genere distanza dei centri abitati.

Cascina: adatta ad amanti della natura e di atmosfere Bucoliche, spesso dotati di cappelle private, consente di celebrare allo stesso luogo la cerimonia.

Loft: atmosfera elegante ed anticonformista, funzionali e luminose.

L’albergo ristorante: soluzione classica che privilegia la tavola, senza rinunciare all’location suggestiva e panorami spettacolari.

Barche e battelli: offre la possibilità di navigare o rimanere ancorati in porto e di organizzare la ricezione per la notte degli ospiti. Il ricevimento è la parte più onerosa nella gestione di un evento di nozze.

Pranzo o cena a tavola: i posti degli ospiti sono assegnati e le portate servite, soluzione classica, che però limita in parte la socializzazione degli ospiti.

Buffet: si gestiscono liberamente, è una soluzione che necessita di spazio in cui imbandire il buffet.

Cocktail o rinfresco: tipologia adatta a cerimonie che si svolgono di pomeriggio, costi più contenuti di interi pranzi o cene.

Il Catering: prevede fornitura di food E beverage, con pietanze preparate all’esterno e allestimento non incluso nel servizio.

Il Banqueting: fornitura di food E beverage, ma prevede inoltre l’allestimento degli spazi e la composizione dei tavoli.

Nei servizi di Banqueting, il Wedding Planner e il responsabile del servizio, insieme agli sposi, selezioneranno gli allestimenti, gli addobbi, che caratterizzeranno la presentazione delle portate in cui verranno serviti i piatti.

Banchetto di nozze: optare per menú semplici e variati, nel caso di budget basso, occorrerà tagliare sulla quantità ma mai sulla qualità del cibo.

Soluzioni più economiche ma efficaci possono essere:
Il gourmet barbecue, più adatto a matrimoni di piccole dimensioni con pietanze grigliate.
L’aperitivo o cocktail party, soluzione pomeridiana di budget contenuto e stile formale o informale.

La Wedding Cake: classica e romantica, tra i modelli più richiesti: Glamour: tendenza legata alle mode, colori forti e contrastanti.
Decorata con nastri, ornamenti floreali e colori armoniosi. Fancy: più creativa e fantasiosa.

Lezione 5 Trucco e acconciatura della sposa

La valorizzazione della bellezza della sposa è compito fondamentale del Wedding planner. La prima fase è la salute della pelle. Proporre una serie di accorgimenti per disintossicare l’organismo, tra questi una dieta adeguata da iniziare almeno un mese prima dell’evento. Il Wedding Planner si avvale dei consulenti di hair stylist e make-up Artist qualificati. Il trucco dovrà tenere conto anche della riuscita fotografica. Nel trucco è sconsigliabile un maquillage troppo pesante, meglio toni neutri. Il Wedding planner deve stabilire empatia con la sposa.
La prova trucco deve essere completa in ogni dettaglio e valutare:
Orario del matrimonio, di giorno in luce naturale tende a raffreddare i toni. Un trucco da giorno che prevede colori più tenui e delicati. I colori più freddi, risulteranno più vicini. Va sempre usata una buona crema idratante come base per il trucco. Si potranno usare line più definite. La sera la luce artificiale tende a rendere colori più morbidi.
L’acconciatura deve armonizzarsi al contesto, all’abito e agli accessori:
Abito a principessa, buone le onde morbide e acconciature romantiche. Con abito sobrio, capelli raccolti in modo classico.
È indispensabile predisporre un calendario per la gestione dell’acconciatura:
Sei mesi prima valutate lo stile personale, l’abito e il luogo del matrimonio. Elaborato il calendario dei trattamenti da effettuare.
Tre mesi prima scegliete il velo e tutti gli accessori da inserire nell’acconciatura, che andranno mostrati a l’hair stylist.
Un mese prima sistemare il taglio dei capelli.
Il giorno del matrimonio, avete prenotato l’appuntamento con l’hair list in largo anticipo. Fate indossare alla sposa abiti ampi e dal collo largo.
La scelta dell’acconciatura dipende dalla lunghezza dei capelli:
lunghi scelta più ampia, si può anche optare per tenere capelli liberi senza fermagli.
Corti alleggeriscono la figura e risultano perfetti con un abito che scopre le spalle.
Le acconciature valuteranno anche la scelta di indossare o meno il velo:
Con velo, classici i capelli raccolti a chignon, alto o basso, o lasciati sciolti con piega mossa, liscia o a onde morbide.
Senza velo, si potrà impreziosire l’acconciatura tramite diversi tipi di accessori, ognuno adeguato ad uno stile diverso cerimonia.

Lezione 4 Wedding style

L’abito della sposa rappresenta storicamente il prestigio familiare della futura sposa. Il primo abito risale al 1406 con la principessa Filippo, non sono veste di seta bianca ornata con pelliccia di ermellino. Dal sedicesimo secolo si aggiunse lo strascico, simbolo in base alla lunghezza, del ceto sociale di appartenenza. Con la rivoluzione francese, nasce l’abito stile impero con bustino porto tagliato sotto il seno e con dei colori tenui. Dal ventesimo secolo si definisce il moderno abito da sposa, bianco, con velo e bouquet di fiori. I principali modelli di abiti da sposa sono:
Linea a sirena: tra i più sensuale e femminili, aderente, segue le linee del corpo fino a metà gamba, adatto a donne alte e slanciate.
Linea a principessa: lascia buste vita e si rigonfia fino a terra, nasconde fianchi abbondanti e valorizza la vita sottile.
Linea ad “A”: fascia busto e si allargano una linea simile alla lettera A, si adatta in genere a tutti I tipi costituzione.
Linea stile impero: vita alta, segnata subito sotto il seno, lancia la figura e copre pancia e fianchi abbondanti.
Linea a tubino: sensuale e attillato, adatta a figure snelle e alte.
Linea a sottoveste: non consente di nascondere eventuali difetti, adatta corporatura e sottili.
Linea a palloncino: conferisce una silhouettes elegante, si adatta in genere, a diverse tipologie di figure.
I tessuti principale nella realizzazione degli abiti da sposa sono: seta, tulle, organza, raso, pizza, chiffon, crepes.
Le stoffe leggere mettono in risalto la figura, quelle pesanti, camuffano le curve abbondanti. Il velo è in origine simbolo di purezza e verginità. Nei greci e latini, aveva colore rosso o giallo. Nel medioevo era adornato con fili d’oro e perline. Un tempo si usava tramandare il velo di madre in figlia, presso alcune famiglie il rito continua ancora oggi. Con un abito in pizzo, avremo un velo semplice. Con abiti più sobri il velo potrà essere più particolare. Non andrebbe indossato in municipio o in caso di seconde nozze. Il bouquet è simbolo di purezza e fecondità. In Italia l’uso arriva tra il diciassettesimo e il diciannovesimo secolo, con le spose che portavano in mano un giglio. Dal mille quattrocento si ornava la testa con una corona di fiori d’arancio e successivamente si passò al classico mazzo del bouquet. Se la sposa indossa lo strascico non deve mai camminare all’indietro, ma girare intorno, creando un angolo con la coda. Per abiti con la crinolina è utile dare un piccolo calcetto alla crinolina ad ogni passo. All’ingresso in chiesa la sposa da il braccio destro al padre. Il bouquet portato con la sinistra l’altezza dell’ombelico.
La scelta dell’abito dello sposo dipende da vari fattori: per matrimoni formali dove la sposa indossa lo strascico ed obbligo il tight, con cilindro e guanti. Per un’eleganza più sobria si può scegliere un abito scuro, ma mai lo smoking.
Damigelle e paggetti: i paggetti portano le fedi, le damigelle fiori e lo strascico. Per le damigelle l’abito deve essere in sintonia con quello della sposa, per i paggetti pantaloni all’inglese o lunghi e camicia bianca. Sempre con abiti comodi.

Lezione 3 Le nozze come evento (parte 2)

In Italia oggi sono in forte crescita i matrimoni e cerimonie di nozze appartenenti a diversi riti religiosi.
Il rito cattolico si fonda su: libertà, fedeltà, indissolubilità, fecondità. Il divorzio non è contemplato. L’annullamento del matrimonio può essere disposto solo dalla sacra Rota. Con una sola celebrazione si acquisisce lo Stato coniugale sia per la Chiesa che per lo Stato, con i diritti che ne derivano. Diritti civili del matrimonio: acquisizione del cognome del marito per la moglie, diritti di successione reciproci, comunione di beni, acquisizione di obblighi e diritti reciproci, legittimità dei figli nati dal matrimonio. Iter da seguire nel caso della scelta della Chiesa: pubblicazioni religiose, corso prematrimoniale di due mesi, ottenimento del nullaosta, minimo due massimo quattro testimoni che firmeranno registro e daranno validità al matrimonio. Lo stato italiano riconosce validità ad altri culti religiosi che abbiano stipulato convenzioni con il nostro paese.
Il rito protestante è molto semplice non da’ carattere di sacramento al matrimonio. Gli sposi dichiarano il loro “si” e la propria fede, il pastore né benedice l’unione.
Il rito ortodosso e molto scenografico e carico. Si può celebrare solo di sabato e gli sposi devono arrivare insieme nel luogo delle nozze. Prima del matrimonio lo sposo compra simbolicamente la sposa dai suoi parenti maschi, lei regala un capo cucito da sé. Il rito ortodosso presenta due momenti fidanzamento e incoronazione.
Fidanzamento: gli sposi si fidanzano e si sposano lo stesso giorno. Il sacerdote li benedice tre volte e porge loro un c’ero fino all’altare. L’anello per lo sposo è d’oro, per la sposa d’argento.
Incoronazione: si svolge con corone di fiori o foglie, gli sposi sono uniti con un nastro simbolo delle nozze, dopo una danza, il sacerdote in vita gli sposi a baciarsi. Per essere considerato valido il matrimonio ortodosso gli sposi devono contro contrarre anche matrimonio civile in Italia.
Il matrimonio ebraico è molto scenografico e non è considerato un sacramento. Prima della cerimonia, la sposa seguirà il mikvé, un percorso di purificazione. Il rito si divide in due momenti:
Kiddushin: lo sposo donna un anello è una moneta d’oro recita la formula di rito.
Nessu’in: viene benedetto il vino e offerta agli sposi. Esso rappresenta l’inizio della convivenza degli sposi.
Nel rito ebraico il matrimonio si svolge solitamente in sinagoga ma può celebrarsi anche in casa o all’aperto, devono essere presenti minimo dieci invitati, il divorzio è prerogativa soltanto dello sposo che pagando una somma di denaro alla moglie per poterle permettere di vivere decorosamente. La sposa non regala l’anello ed esprime tacitamente il consenso, alla fine della cerimonia lo sposo rompe un bicchiere simbolo della caducità terrena, la vigilia delle nozze la sposa fa un bagno di purificazione con l’essenziali.
Matrimonio islamico: ha valore civile e penale, presso la casa della sposa si firma il contratto con funzionari e testimoni, la donna non partecipa ed è rappresentata dal tutore, il rito è seguito da un rinfresco per parenti maschi di entrambi, solo allora lo sposo può vedere la sposa senza velo e passeggiare con lei in pubblico. Durante la festa si effettuano danze corali di gruppo, partecipare ai festeggiamenti è un dovere religioso per onorare il profeta. La sposa è vestita di bianco e attende lo sposo con le amiche e i parenti. Prima di indossare l’abito viene cosparsa di oli e creme, dopo indossa i gioielli donati dallo sposo. Quando giunge lo sposo gli invitati lanciano riso e petali in segno d’augurio. Nel rito islamico la festa si svolge in due sale separate per uomini e donne nello stesso locale, il taglio della torta si effettua con una tipica scimitarra, i banchetti sono fastosi e gli addobbi molto curati, le nozze sono vissute come un grande evento.

Lezione 2 Le nozze come evento (parte1)

Nell’antica Grecia le donne vivevano sotto la tutela di un uomo e la sposa era consegnata al marito che ne diventava il tutore. La proposta di matrimonio e il rito era effettuato tra il padre della sposa e lo sposo. Il matrimonio nell’antica Grecia si svolgeva al cospetto dei parenti; la madre, la sera, accompagnava la figlia nella camera dello sposo. Nelle famiglie ricche si preferivano matrimoni tra parenti al fine di consolidare i patrimoni. La donna greca si sposava intorno ai quindici anni e l’uomo verso e trenta. Nell’antica Roma il matrimonio era un rito sociale che costituiva la base della familias. Nel periodo repubblicano, le cerimonie erano cariche di significati e simbologia religiosa. Il riconoscimento civile del matrimonio avvenne alla fine del quinto secolo con l’istituzione della Manus maritalis ( era l’autorità che lo sposo acquisiva sulla sposa al matrimonio.) alla fine dell’età repubblicana si affermò anche il matrimonio sine manu, esso stabiliva che, se la donna trascorreva tre notti fuori da casa, il diritto dello sposo era nullo. Il sine manu si basava sulla volontà di entrambi i coniugi di proseguire il matrimonio. Nell’antica Roma le nozze erano pianificate dei padri degli sposi, i tempi dipendevano dalle divinazioni, la sposa indossava un vestito bianco e un velo arancione, i matrimoni tra schiavi potevano essere celebrati e annullati dal padrone. Con l’avvento del cristianesimo il matrimonio venne considerato un sacramento ed osteggiato il divorzio. Nel 534 Giustiniano esacró il sesso fuori dal vincolo del matrimonio. Aumentano i matrimoni segreti e i rapimenti. Nell’alto medioevo la chiesa disciplina il sacramento del matrimonio prescrive le pubblicazioni, rende il matrimonio indissolubile, impone che il consenso sia preso a voce, da entrambi in pubblico, stabilisce un limite minimo di età, decreta l’annullamento in caso di violenze. Questi principi furono ripresi nel 1791 quando durante la rivoluzione francese fu istituito il matrimonio civile. Con la riforma protestante passo allo Stato il potere di decidere sul matrimonio, nei paesi cattolici si seguirono le direttive del concilio di Trento che stabili: cerimonia davanti ad un prete, vincolo di registrazione del matrimonio, proibizione della convivenza fuori dal matrimonio. Nel 1875 il cancelliere tedesco Bismark dichiarò il matrimonio un’istituzione civile. Dopo la prima guerra mondiale si stabilì che: I figli minori, in caso di separazione venivano affidati alla madre. Entrambi gli sposi avevano dovere di sostegno al coniuge, fu punito lo stupro e la violenza del matrimonio verso la moglie, furono equiparati figli naturali e legittimi, le proprietà acquisite divennero coniugali. In Italia per legge fu attribuito valore solo il matrimonio civile, ma nel 1929 un concordato tra Stato e Vaticano restituì valore civile rito religioso. Nel matrimonio civile in Italia dopo aver richiesto e ottenuto le pubblicazioni si hanno centoottanta giorni per la celebrazione. I requisiti civili in Italia per sposarsi sono: maggiore età, dei sedici anni autorizzazione del tribunale minorile, capacità di intendere e volere, libertà di Stato, nessun vincolo di parentela. Il rito civile poi prevede lettura dei diritti e doveri dal codice civile, scambio degli anelli, firma sul registro di sposi e testimoni. I requisiti formali sono: sala aperta al pubblico, presenza di due testimoni, gli sposi devono esprimere il consenso e scambiarsi gli anelli, il sindaco o delegato deve dichiarare gli sposi uniti in matrimonio e firmare registro. In Italia secondo una legge del 1939 è possibile farsi sposare da un amico, conoscente o parente, purché goda dei diritti civili.
…..Superstizioni ……cinque sono le cose che la sposa deve portare il giorno del matrimonio:
una cosa nuova, per simboleggiare l’inizio di una nuova vita.
Una cosa usata, per significare il valore della vita passata rispetta il nuovo cammino che sta per intraprendere.
Una cosa data in prestito, simboleggia gli affetti veri che ci seguono nella nuova vita.
Una cosa donata, come simbolo dell’amore delle persone care.
Una cosa blu, raffigura la purezza dei sentimenti della sposa.

Lezione 1 Cos’è il Wedding Planner

Il Wedding Planner nasce negli Usa 20 anni fa. Egli assiste coppie di sposi nella pianificazione, organizzazione e coordinazione del matrimonio. Soddisfare i desideri degli sposi è la sua priorità. Questa figura si diffuse grazie a delle produzioni cinematografiche americane. Nel 2001 in Italia il film “prima o poi mi sposo” dove Jenifer Lopez recitava la parte di organizzatrice di matrimoni. Lo scopo quindi del Wedding Planner e quello di ideazione, pianificazione e controllo. Il termine Wedding Planner é sinonimo di un nuovo modo di offrire una prestazione professionale di un nuovo metodo per esplicare la propria professionalità e cioè: ricerca continua di unicità, originalità ed empatia con i futuri sposi, sinergia nel superare i momenti più difficili dei preparativi. Il Wedding planner è un professionista nell’organizzazione di matrimoni. Le peculiarità che lo caratterizzano sono: accuratezza, sensibilità, capacità di gestire lo stress, predisposizione alle pubbliche relazioni, capacità imprenditoriale. Egli offre assistenza, invenzione, realizzazione. È un consulente d’immagine e specialista in comunicazione verbale e non di abbigliamento. Formazione, esperienze talento rendono idonee a diventare organizzatore di matrimoni. L’obiettivo di un professionista: è la formazione in campo tecnico e artistico; Deve conoscere materiali, stili e tendenze; Amore per l’innovazione; continua ricerca di nuove soluzioni formali; Progettazione eventi, allestimenti; capacità di elaborare il budget e grafici di flusso. Il suo compito è quello di far vivere grandi emozioni, progettando con competenza, fantasia e strumenti adatti le nozze. Esse devono rispecchiare il modo di essere della coppia. Le incombenze Del Wedding Planner sono: individuare la chiesa con la location per la cerimonia, scegliere l’abito da sposa, scegliere il trucco, il bouquet, le fedi, organizzare il ricevimento, coordinare gli inviti. Wedding planner quindi significa originalità e ricerca di innovazione, creazione di un rapporto di empatia con i committenti, capacità di superare imprevisti e ostacoli. Il cliente vuole essere stupito e stupire. Il Wedding planner non è lui al centro della scena egli offre al committente possibilità di affidarsi ad un professionista qualificato e formato, sfruttare esperienza già testata nel settore, ottimizzare i tempi, azzerare lo stress nella fase di preparazione, prevedere criticità nel rapporto con i fornitori, risparmio senza rinunciare alla qualità, ottenere il massimo in creatività e originalità per l’evento. Le cause principali per cui si sceglie il Wedding Planner sono: vita frenetica e mancanza di tempo, ricerca di maggiore attenzione ai dettagli, aumento dei matrimoni impegnativi nella gestione logistica, desiderio di stupire gli ospiti con un evento unico.

Glassa a specchio

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Ingredienti:

175g acqua

150g panna

225g zucchero

75g cacao

8g colla di pesce

procedimento:

mescolare il tutto (tranne colla di pesce) e portare ad ebollizione. Lasciare raffreddare ed aggiungere la colla di pesce strizzata . Lasciare raffreddare del tutto e utilizzarla

Paste di mandorla

imageIngredienti:

1/2 kg di mandorle tritate

400g zucchero tritato finemente

120g albume

aroma vaniglia e mandorla

1 cucchiaino di miele

procedimento:

impastare tutto e mettere in frigo per 12 ore. Dopo formare un rotolo e spezzare con le dita un po’ di pasta di mandorla e passarla nello zucchero a velo. Fare riposare in frigo per due ore. Dopo infornare a 180 gradi per 8min.

Crema al burro

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Ingredienti:

175g burro

150g zucchero

50ml di acqua

1 bustina di vanillina

6 uova

procedimento:

mettere in un pentolino zucchero e acqua. Mettere i tuorli in una planetaria e montarli, aggiungendo lo sciroppo ( zucchero+acqua) e far montare. Fare raffreddare i tuorli montati, lavorare a crema il burro a temperatura ambiente. Incorporare burro e vanillina nella planetaria facendo montare il composto che diventa cremoso. Mettere la crema di burro in frigo. Dose per rivestire 26-28 cm di torta o sei cupcake