Lezione 2 Le nozze come evento (parte1)

Nell’antica Grecia le donne vivevano sotto la tutela di un uomo e la sposa era consegnata al marito che ne diventava il tutore. La proposta di matrimonio e il rito era effettuato tra il padre della sposa e lo sposo. Il matrimonio nell’antica Grecia si svolgeva al cospetto dei parenti; la madre, la sera, accompagnava la figlia nella camera dello sposo. Nelle famiglie ricche si preferivano matrimoni tra parenti al fine di consolidare i patrimoni. La donna greca si sposava intorno ai quindici anni e l’uomo verso e trenta. Nell’antica Roma il matrimonio era un rito sociale che costituiva la base della familias. Nel periodo repubblicano, le cerimonie erano cariche di significati e simbologia religiosa. Il riconoscimento civile del matrimonio avvenne alla fine del quinto secolo con l’istituzione della Manus maritalis ( era l’autorità che lo sposo acquisiva sulla sposa al matrimonio.) alla fine dell’età repubblicana si affermò anche il matrimonio sine manu, esso stabiliva che, se la donna trascorreva tre notti fuori da casa, il diritto dello sposo era nullo. Il sine manu si basava sulla volontà di entrambi i coniugi di proseguire il matrimonio. Nell’antica Roma le nozze erano pianificate dei padri degli sposi, i tempi dipendevano dalle divinazioni, la sposa indossava un vestito bianco e un velo arancione, i matrimoni tra schiavi potevano essere celebrati e annullati dal padrone. Con l’avvento del cristianesimo il matrimonio venne considerato un sacramento ed osteggiato il divorzio. Nel 534 Giustiniano esacró il sesso fuori dal vincolo del matrimonio. Aumentano i matrimoni segreti e i rapimenti. Nell’alto medioevo la chiesa disciplina il sacramento del matrimonio prescrive le pubblicazioni, rende il matrimonio indissolubile, impone che il consenso sia preso a voce, da entrambi in pubblico, stabilisce un limite minimo di età, decreta l’annullamento in caso di violenze. Questi principi furono ripresi nel 1791 quando durante la rivoluzione francese fu istituito il matrimonio civile. Con la riforma protestante passo allo Stato il potere di decidere sul matrimonio, nei paesi cattolici si seguirono le direttive del concilio di Trento che stabili: cerimonia davanti ad un prete, vincolo di registrazione del matrimonio, proibizione della convivenza fuori dal matrimonio. Nel 1875 il cancelliere tedesco Bismark dichiarò il matrimonio un’istituzione civile. Dopo la prima guerra mondiale si stabilì che: I figli minori, in caso di separazione venivano affidati alla madre. Entrambi gli sposi avevano dovere di sostegno al coniuge, fu punito lo stupro e la violenza del matrimonio verso la moglie, furono equiparati figli naturali e legittimi, le proprietà acquisite divennero coniugali. In Italia per legge fu attribuito valore solo il matrimonio civile, ma nel 1929 un concordato tra Stato e Vaticano restituì valore civile rito religioso. Nel matrimonio civile in Italia dopo aver richiesto e ottenuto le pubblicazioni si hanno centoottanta giorni per la celebrazione. I requisiti civili in Italia per sposarsi sono: maggiore età, dei sedici anni autorizzazione del tribunale minorile, capacità di intendere e volere, libertà di Stato, nessun vincolo di parentela. Il rito civile poi prevede lettura dei diritti e doveri dal codice civile, scambio degli anelli, firma sul registro di sposi e testimoni. I requisiti formali sono: sala aperta al pubblico, presenza di due testimoni, gli sposi devono esprimere il consenso e scambiarsi gli anelli, il sindaco o delegato deve dichiarare gli sposi uniti in matrimonio e firmare registro. In Italia secondo una legge del 1939 è possibile farsi sposare da un amico, conoscente o parente, purché goda dei diritti civili.
…..Superstizioni ……cinque sono le cose che la sposa deve portare il giorno del matrimonio:
una cosa nuova, per simboleggiare l’inizio di una nuova vita.
Una cosa usata, per significare il valore della vita passata rispetta il nuovo cammino che sta per intraprendere.
Una cosa data in prestito, simboleggia gli affetti veri che ci seguono nella nuova vita.
Una cosa donata, come simbolo dell’amore delle persone care.
Una cosa blu, raffigura la purezza dei sentimenti della sposa.

Lezione 2 Le nozze come evento (parte1)ultima modifica: 2015-02-19T12:46:37+01:00da atha5
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *