Lezione 4 Wedding style

L’abito della sposa rappresenta storicamente il prestigio familiare della futura sposa. Il primo abito risale al 1406 con la principessa Filippo, non sono veste di seta bianca ornata con pelliccia di ermellino. Dal sedicesimo secolo si aggiunse lo strascico, simbolo in base alla lunghezza, del ceto sociale di appartenenza. Con la rivoluzione francese, nasce l’abito stile impero con bustino porto tagliato sotto il seno e con dei colori tenui. Dal ventesimo secolo si definisce il moderno abito da sposa, bianco, con velo e bouquet di fiori. I principali modelli di abiti da sposa sono:
Linea a sirena: tra i più sensuale e femminili, aderente, segue le linee del corpo fino a metà gamba, adatto a donne alte e slanciate.
Linea a principessa: lascia buste vita e si rigonfia fino a terra, nasconde fianchi abbondanti e valorizza la vita sottile.
Linea ad “A”: fascia busto e si allargano una linea simile alla lettera A, si adatta in genere a tutti I tipi costituzione.
Linea stile impero: vita alta, segnata subito sotto il seno, lancia la figura e copre pancia e fianchi abbondanti.
Linea a tubino: sensuale e attillato, adatta a figure snelle e alte.
Linea a sottoveste: non consente di nascondere eventuali difetti, adatta corporatura e sottili.
Linea a palloncino: conferisce una silhouettes elegante, si adatta in genere, a diverse tipologie di figure.
I tessuti principale nella realizzazione degli abiti da sposa sono: seta, tulle, organza, raso, pizza, chiffon, crepes.
Le stoffe leggere mettono in risalto la figura, quelle pesanti, camuffano le curve abbondanti. Il velo è in origine simbolo di purezza e verginità. Nei greci e latini, aveva colore rosso o giallo. Nel medioevo era adornato con fili d’oro e perline. Un tempo si usava tramandare il velo di madre in figlia, presso alcune famiglie il rito continua ancora oggi. Con un abito in pizzo, avremo un velo semplice. Con abiti più sobri il velo potrà essere più particolare. Non andrebbe indossato in municipio o in caso di seconde nozze. Il bouquet è simbolo di purezza e fecondità. In Italia l’uso arriva tra il diciassettesimo e il diciannovesimo secolo, con le spose che portavano in mano un giglio. Dal mille quattrocento si ornava la testa con una corona di fiori d’arancio e successivamente si passò al classico mazzo del bouquet. Se la sposa indossa lo strascico non deve mai camminare all’indietro, ma girare intorno, creando un angolo con la coda. Per abiti con la crinolina è utile dare un piccolo calcetto alla crinolina ad ogni passo. All’ingresso in chiesa la sposa da il braccio destro al padre. Il bouquet portato con la sinistra l’altezza dell’ombelico.
La scelta dell’abito dello sposo dipende da vari fattori: per matrimoni formali dove la sposa indossa lo strascico ed obbligo il tight, con cilindro e guanti. Per un’eleganza più sobria si può scegliere un abito scuro, ma mai lo smoking.
Damigelle e paggetti: i paggetti portano le fedi, le damigelle fiori e lo strascico. Per le damigelle l’abito deve essere in sintonia con quello della sposa, per i paggetti pantaloni all’inglese o lunghi e camicia bianca. Sempre con abiti comodi.

Lezione 4 Wedding styleultima modifica: 2015-02-20T08:31:03+01:00da atha5
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